PROFILO AUTORE
claudiorizzini
  • Un bianco e nero deciso e rigoroso caratterizza lo stile di Claudio Rizzini il cui linguaggio riflette le sue principali fonti d'ispirazione: il cinema noir degli anni Quaranta, la letteratura disegnata di Hugo Pratt, i maestri della fotografia francese e americana del Novecento. Attivo nel panorama fotografico nazionale dal 2014,anno in cui si associa al Cinefotoclub di Brescia, Claudio Rizzini predilige l'uso di focali corte e luminose, quelle tipiche del fotogiornalismo che gli consentono di essere dentro alla scena e di fotografare in qualsiasi condizione di luce disponibile. I suoi scatti di fotografia umanista sono stati premiati in diversi concorsi nazionali;due reportage rispettivamente sul mondo del pugilato e sulla fine della classe operaia vengono pubblicati dal magazine Image Mag. Nel 2017 la prima mostra, "Storyteller", selezionata per il Museo della Fotografia di Brescia e proposta anche nel circuito del Milano Photofestival. La serie "Street blues" viene invece esposta alla prima edizione di Observa: il festival è dedicato alla street photography e ospita nel Museo di Chiari una selezione di street photographers con la partecipazione straordinaria di Umberto Verdoliva e del gruppo Spontanea. Ancora nello stesso anno è finalista nella prima edizione del Premio Mario Dondero con il reportage "Saluteremo il Signor Padrone che gli merita la menzione d'onore da parte della prestigiosa giuria del premio. Il lavoro diventerà poi una mostra nel 2918 per il Milano Photofestival , ripetuta ed ampliata nel Febbraio 2019 per il Museo della Fotografia di Brescia. "La ballata di Kamara e Keita", un racconto in tre scatti sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, viene selezionato tra i migliori dieci del progetto dall'associazione "Libera" ed inserito in una mostra itinerante che farà tappa anche alla nona edizione del Festival della fotografia etica di Lodi.
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